Anno 2018: esperimenti da condividere

Fin da piccola ho amato l’arte in tutte le sue espressioni, passavo ore a disegnare e sognavo di diventare un’artista. Dopo il liceo classico, il corso di grafica allo IED inizialmente mi deluse: invece di imparare le tecniche del disegno e del colore, mi trovai a studiare i caratteri, il disegno tecnico a china e, prima di tutto, dovetti fare i conti con il Progetto.
Capii ben presto che c’è una netta differenza tra arte e design, ma l’intuizione che l’una potesse ispirare l’altra per creare nuovi significati mi affascinava. Iniziai quindi ad appassionarmi al Progetto indirizzando la mia creatività verso idee semplici, replicabili e che suscitassero una reazione emotiva, un ricordo e, infine, un’Azione.

Erano gli anni novanta, quando la matita e il cartoncino Bristol cedevano velocemente il passo al mouse del computer, rigorosamente Macintosh.

Quanta strada da allora! Performa, Power Mac, G4… Illustrator, Photoshop, Quark Xpress… Loghi, immagini coordinate, brochures, cataloghi, campagne pubblicitarie…
e tante, tante nottate.

Ma le carte in tavola si mischiarono nuovamente nei primi anni 2000: proprio quando mi destreggiavo tra poppate simultanee, forniture interminabili di pannolini e notti infinite, appariva un nuovo WEB che nel giro di pochi anni avrebbe rivoluzionato il modo di comunicare semplicemente connettendo tutto il mondo, ciascun individuo, in una girandola perpetua di informazioni, tra milioni di parole, video e fotografie.

Oggi tutti si connettono, condividono, geolocalizzano.
Tutti comunicano. Simultaneamente.

Bene, questa lunga premessa per ribadire che il mio amore per l’arte, quella manuale, non si è mai spento. Che considero tutte le tecniche grafiche e di illustrazione che ho imparato con il computer, utili strumenti per realizzare un’idea, a volte ancora a me ostili perchè, aggiornandosi “da sole” mi spiazzano continuamente, mentre un pennello è un pennello, e rimane sempre uguale a se stesso!
Che ancora, prima di passare al mouse, progetto ogni lavoro con matita e gomma e continuerò sempre a farlo. Che molte delle mie copertine sono nate su una tela, e poi le ho rifinite con Photoshop e InDesign. Che il mio computer spesso si sporca di creta, perchè la modello guardando l’immagine che mi ha ispirata sul monitor…

Orecchio di Steve

Ma, nota dolente, con i SITI, come la mettiamo?
I siti sì, magari solo quelli!
E perchè i blog? Le pagine facebook? Le landing page?
Tutto tremendamente affascinante per una creativa amante della comunicazione e anche della psicologia come me… Invece questo tipo di progetti mi preoccupa!

Non è detto che non decida di tornare a scuola per farmi passare la paura, intanto però mi concedo di sperimentare qui, insieme a voi, la costruzione del mio sito, e condividere con voi tutti gli step di questo primo esperimento!

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